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A.P.E. Lecco

Associazione Proletari Escursionisti

La nostra storia.


Il decennio 1910-20: è il periodo in cui l’uomo trova nell’alcool l’unico conforto e l’unica soluzione a tutti i suoi problemi sociali insoluti. L’Italia è appena uscita da quel bagno di sangue della guerra e i sostenitori di “patria” e di “classe” sono in lotta fra di loro: da una parte la borghesia conservatrice, preoccupata del periodo rosso che sta dilagando in Europa, dall’altra il proletariato, esaltato dallo spirito rivoluzionario.
E’ logica quindi la ripercussione di questa lotta di classe sulle attività politico-sociali del Paese dove ognuna delle due parti cerca in influenzare qualsiasi forma organizzativa per la divulgazione delle proprie idee ed assicurarsi dei proseliti. Anche l’ambiente alpinistico non rimane immune a tale influenza; infatti, dopo un appello fatto attraverso i giornali, parecchi attivisti e simpatizzanti del Partito Socialista (allora il maggior partito dei lavoratori) abbandonano i vari sodalizi alpinistici come il C.A.I., la Società Giovanile Alpina e l’U.O.E.I, considerati borghesi, per costituire l’A.A.P.E. che è il nome originale della nostra A.P.E.; nasce così una associazione guida per le attività escursionistiche a favore dei lavoratori.

La sigla stessa racchiude la triplice finalità dei questa nuova Associazione Antialcoolica Proletari Escursionisti. Antialcoolica – lotta contro l’abbruttimento dell’uomo, causato dal vino, piaga sociale dell’epoca; Proletaria – cioè di classe, pertanto chi vuole partecipare alle sue attività, deve condividerne almeno le idee; Escursionisti – organizzare gite alpinistiche, con lo scopo di propagandare la conoscenza ed il rispetto delle bellezze naturali ed artistiche di dominio pubblico. Il configurare l’emblema dell’Associazione nell’insetto che proverbialmente è portato alla vita associativa e manifesta un‘operosità assidua nel nucleo di cui fa parte, voleva stabilire le basi sulle quali dovesse appoggiare l’esistenza dell’A.P.E.

Essendo i Soci fondatori per la maggior parte alpinisti, l’escursione diventa la finalità principale, anche perché questa attività, oltre ad aiutare ed elevare moralmente l’uomo ed a farlo sentire fratello del proprio simile, serve anche ad assolvere in parte alle finalità citate. L’A.P.E. storica nasce a Lecco nel lontano 7 novembre 1919. In seguito si aprirono sedi a Milano, Bergamo, Cantù, Pavia, Firenze, Napoli, Biella, Brescia. La Sezione di Lecco in seguito verrà dedicata a Pierino Vitali, partigiano, trucidato nel 1944, con altri 16 combattenti a Villeneuve (Valle d’Aosta). Negli anni sessanta e settanta l’Associazione conobbe la sua maggiore espansione arrivando ad aprire sedi nella bergamasca e oltre. A Milano il Gruppo Camosci trovò sede, a partire dal 1954, nei locali del Circolo Familiare di Unità Proletaria di Viale Monza.

Anche in questa fase Lecco rimase il centro operativo dell’APE e proprio nel lecchese, al Pian dei Resinelli, fu edificato l’alveare, il rifugio della federazione delle sezioni dell’APE sparse un po’ in tutta la Lombardia. L’Associazione organizzava inoltre gare podistiche ed apriva in Grigna vie di arrampicata sportiva tra cui ricordiamo lo “Spigolo Ape” e la “Punta Giulia”. Come tante associazioni minori anche L’APE ha conosciuto negli ultimi trent’anni una fase di minor partecipazione, ed una per volta tutte le sezioni chiudono i battenti. Anche a Lecco, con le dimissioni dell’allora presidente Festa, avvenute nel novembre 1984, l’Associazione rimane inattiva sino al settembre del 1986.

Tale situazione venne aggravata dal fatto che, a poca distanza di tempo, vennero a mancare due dei principali membri del Consiglio: l’ex presidente Pierino Galloni e la vice-presidente Alice Rota, che diedero un notevole contributo alla nostra associazione. Nel settembre 1986, il consigliere e cassiere Ferruccio Negri con la collaborazione del socio Giulio Maggi e del consigliere più anziano Napoleone Invernizzi, diedero vita al nuovo consiglio A.P.E. alla cui presidenza venne designato il socio Giuseppe Gambarelli. Da quel giorno l’associazione iniziò a rivivere la propria instancabile attività arrivando anche ad acquistare una propria sede, ubicata nell’ex lavatoio di Rancio, in Via Saverio Fritsch n.19, ove gli apeini eredi dell’esperienza storica si ritrovano settimanalmente e insistono nell’organizzare gite sociali e gare di corsa in montagna.

Dall’autunno del 2012, grazie ad un gruppo di giovani attivisti e appassionati di montagna, l’A.P.E. ha ripreso a volare a Milano. In seguito, dopo la pubblicazione del libro “SENTIERI PROLETARI – Storia dell’Associazione Proletari Escursionisti” dell’amico dell’A.P.E. Milano, Alberto di Monte, l’A.P.E. nasce a Roma, Brescia e Parma.

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